Villa Serena, Bologna

Team di progetto: Marco Prati, Elisabetta Lanza, Luca Maria Bartolini
Location: Bologna
Tipologia: Recupero di una villa storica
Scopo del lavoro: Nuovo centro cittadino e housing sociale
Cliente: Città metropolitana di Bologna
Il Paradigma della nostra epoca, il paradigma digitale, definisce un’Architettura tesa a trasformarsi in componente attivo, in un mondo strutturato dai dati. Nell’era digitale, infatti, il continuo processo di decodificazione dell’ambiente reale porta al raggiungimento di un flusso di dati, che permette di plasmare l’architettura come un organismo vivente, in grado di adattarsi e reagire agli stimoli proveniente dall’ambiente esterno. Ma quando si ha a che fare con il patrimonio esistente, tra l’altro di pregio come Villa Serena, il problema diventa di difficile soluzione se continuiamo ad utilizzare strategie classiche, cioè basate su visioni deterministiche del mondo. Diventa indispensabile esplorare nuovi orizzonti per una progettazione architettonica che sia propensa a una maggiore aderenza con il contesto e alla centralità dell’uomo, come base delle scelte progettuali. Diventa indispensabile attuare strategie tali da permettere all’architettura di diventare “relazionale” attraverso l’interattività. Ciò a cui abbiamo pensato per Villa Serena è di introdurre un ulteriore strato di identità dell’edificio storico, che si sviluppa attraverso l’idea di “costruire all’interno di esso”. Un’idea che si concretizza mediante la generazione di elementi prefabbricati, basati su strutture industrializzate a basso costo e basso impatto, inserite, alla stregua di un dispositivo estetico strutturalmente autonomo, all’interno dell’edificio storico che, da parte sua, viene restaurato e consolidato come da prassi.